Atlantia, approvata la relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2022

  • Ricavi ed EBITDA a 3,3 e 2,1 miliardi di euro (+18% e +22% rispetto al 1° semestre 2021), beneficiando della ripresa del traffico autostradale e aeroportuale
  • Debito finanziario netto al 30 giugno 2022 pari a 21,2 miliardi di euro (-8,8 miliardi di euro rispetto a fine 2021), che recepisce il corrispettivo per la cessione di ASPI di 8,2 miliardi di euro
  • Migliorato Outlook 2022 con Ricavi ed EBITDA attesi a 6,8 e 4,3 miliardi di euro e debito finanziario netto a 21,5 miliardi di euro
  • Rating upgrade da Standard & Poor’s da BB a BB+, con outlook stabile
  • Migliorato rating ESG Sustainalytics con ingresso tra le prime 100 aziende valutate
  • Completata l’acquisizione del 100% di Yunex Traffic, leader a livello globale nel settore dell’Intelligent Transportation Systems e della Smart Mobility, per un Enterprise Value di 950 milioni di euro
  • OPA Schema Alfa: in corso rilascio autorizzazioni preventive da parte delle Autorità Competenti

Il Consiglio di Amministrazione di Atlantia S.p.A., riunitosi oggi sotto la presidenza dell’Ambasciatore
Giampiero Massolo (nella foto), ha esaminato e approvato la Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2022.

I dati di traffico del primo semestre 2022 (+3,9% per il comparto autostradale e -38,4% per il comparto aeroportuale rispetto ai valori del 2019) hanno confermato il ritorno del traffico autostradale ai livelli pre-pandemia e una ripresa del traffico aeroportuale superiore alle aspettative di inizio anno, in particolare a partire dalla stagione primaverile. Tale recupero è proseguito anche nel mese di luglio 2022. Assumendo il mantenimento degli attuali volumi di traffico anche nella seconda parte dell’esercizio corrente, è possibile stimare per il 2022 un traffico autostradale in crescita di circa il 4% e un traffico aeroportuale in diminuzione di circa il 30% sempre rispetto al 2019. Alla luce di quanto sopra per l’esercizio 2022 si prevedono pertanto ricavi consolidati pari a circa 6,8 miliardi di euro e un EBITDA di Gruppo pari a circa 4,3 miliardi di euro, confermando il miglioramento atteso rispetto ai risultati 2021, che beneficiavano sia del ristoro riconosciuto ad Aeroporti di Roma per le perdite da Covid-19 (circa 0,2 miliardi di euro), sia del
contributo delle società spagnole Acesa ed Invicat le cui concessioni sono terminate ad agosto 2021 (circa 0,4 miliardi di euro). Sono inoltre previsti un FFO di Gruppo pari a circa 2,6 miliardi di euro ed investimenti per circa 1,3 miliardi di euro. Infine, si prevede un valore del debito finanziario netto pari a circa 21,5 miliardi di euro a fine anno 2022, in miglioramento di 0,5 miliardi di euro rispetto a quanto indicato nella informativa finanziaria al 31 marzo 2022, principalmente per miglioramento dell’FFO al netto degli investimenti. Ai risultati dell’esercizio contribuirà inoltre Yunex Traffic, consolidata a partire dal 30 giugno 2022. Tuttavia, sia il perdurare del conflitto in Ucraina, con gli effetti già riscontrabili sull’andamento dell’economia generale, sia l’altalenante evoluzione della crisi sanitaria per la pandemia Covid.19, delineano uno scenario di incertezza per i restanti mesi del 2022 che potrebbe impattare su queste stime.
Le previsioni sono quindi da considerarsi come indicative e basate sulle ipotesi sopra riportate e dovranno essere aggiornate in funzione dell’evoluzione delle stesse. Come tali, non costituiscono target del Gruppo.
Nel corso del 2022 proseguirà l’attuazione della roadmap di sostenibilità della Società, tramite la realizzazione delle attività programmate per il conseguimento dei target al 2023 con particolare attenzione alle azioni di efficienza e transizione energetica a fonti rinnovabili illustrate nel Climate Action Plan di Gruppo, approvato con il voto favorevole di oltre il 98% degli azionisti ad aprile 2022, che mira a azzerare le emissioni dirette entro il 2040.

I Ricavi operativi del primo semestre 2022 sono pari a 3.290 milioni di euro e si incrementano di 501 milioni di euro (+18%) rispetto al primo semestre 2021 (2.789 milioni di euro). In particolare:

  • i Ricavi da pedaggio autostradale si incrementano di 273 milioni di euro rispetto al primo semestre 2021 (2.267 milioni di euro), principalmente per la ripresa del traffico delle concessionarie autostradali del Gruppo (484 milioni di euro), per l’andamento positivo dei tassi di cambio (75 milioni di euro), al netto dei minori ricavi per la scadenza delle concessioni di Acesa e Invicat ad agosto 2021 e di Autopista del Sol a marzo 2022 (283 milioni di euro);
  • i Ricavi per servizi aeronautici si incrementano di 166 milioni di euro rispetto al primo semestre 2021 per effetto dell’incremento dei volumi di traffico di Aeroporti di Roma (+319,1%) e Aeroports de la Cote d’Azur (+246,0%);
  • gli Altri ricavi operativi, si incrementano di 62 milioni di euro rispetto al primo semestre 2021 (+14%) essenzialmente per la migliore performance delle concessionarie aeroportuali.

I Costi operativi sono pari a 1.195 milioni di euro, in aumento di 127 milioni di euro rispetto al primo semestre 2021 (1.068 milioni di euro), per maggiori costi di gestione e del personale correlati all’incremento dei volumi di traffico delle concessionarie aeroportuali e autostradali, al netto dei minori costi connessi alle citate scadenze di talune concessioni autostradali.

L’EBITDA è pari a 2.095 milioni di euro con un incremento di 374 milioni di euro rispetto al primo semestre 2021 (1.721 milioni di euro, +22%).

La voce Ammortamenti, svalutazioni e accantonamenti è pari a 1.252 milioni di euro e si decrementa di 394 milioni rispetto al primo semestre 2021 (1.646 milioni di euro) principalmente per i minori ammortamenti delle concessioni scadute di Acesa e Invicat (223 milioni di euro) e delle società cilene del Gruppo a seguito della revisione nel 2021 delle curve di ammortamento (99 milioni di euro).

L’EBIT ammonta a 843 milioni di euro e si incrementa di 768 milioni di euro rispetto al primo semestre 2021 (75 milioni di euro).

Gli Oneri finanziari netti sono pari a 302 milioni di euro con una riduzione di 108 milioni di euro rispetto al primo semestre 2021 (410 milioni di euro). Si segnalano i maggiori proventi su strumenti finanziari derivati (139 milioni di euro), riconducibili prevalentemente alla variazione positiva del fair value a seguito dell’incremento dei tassi di interesse, al netto dei maggiori oneri finanziari (39 milioni di euro) in prevalenza delle società brasiliane del gruppo Abertis per l’incremento dell’indebitamento e per l’aumento dei tassi di inflazione, effetti compensati parzialmente dai minori interessi passivi sui prestiti obbligazionari di HIT per la riduzione del costo medio ponderato del debito.

Il Risultato delle attività in funzionamento nel primo semestre 2022 è pari a 292 milioni di euro, di cui 158 milioni di euro di pertinenza del Gruppo.

I Proventi netti di attività operative cessate nel primo semestre 2022 sono pari a 5.840 milioni di euro (201 milioni di euro nel primo semestre 2021) e includono il contributo del gruppo ASPI fino alla data di cessione (526 milioni di euro) oltre che la plusvalenza risultante dal deconsolidamento dello stesso (5.314 milioni di euro, al netto delle imposte e degli oneri connessi alla transazione).

L’Utile è pari a 6.132 milioni di euro (13 milioni di euro nel primo semestre 2022), di cui di pertinenza del Gruppo per 5.929 milioni di euro (33 milioni di euro nel primo semestre 2022) e di pertinenza di terzi per 203 milioni di euro (perdita di 20 milioni di euro nel primo semestre 2021).

Il Capitale investito netto è pari a 40.262 milioni di euro (51.348 milioni di euro al 31 dicembre 2021) e si riduce di 11.086 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2021 essenzialmente per il deconsolidamento del gruppo ASPI (11.308 milioni di euro), oltre che per il decremento del Capitale circolante (netto fondi correnti) di 688 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2021 principalmente per la rilevazione dei debiti commerciali di Telepass verso ASPI a seguito del deconsolidamento della stessa concessionaria (546 milioni di euro), nonché per l’incasso del ristoro Covid da parte di AdR (219 milioni di euro). Tali effetti sono compensati dall’incremento della voce Avviamento per l’iscrizione dell’avviamento provvisorio pari a 850 milioni di euro derivante dall’acquisizione di Yunex GmbH, nonché per l’apprezzamento del peso messicano nei confronti dell’euro in relazione all’avviamento della concessionaria RCO (49 milioni di euro), e dei Diritti concessori immateriali, per 335 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2021 (35.127 milioni di euro) principalmente per:
 la variazione positiva dei tassi di cambio, pari a 1.167 milioni di euro, essenzialmente dovuta alle concessionarie brasiliane e messicane;
 investimenti pari a 365 milioni di euro;
 ammortamenti per 1.196 milioni di euro.

L’Indebitamento finanziario netto al 30 giugno 2022 è pari a 18.977 milioni di euro, in diminuzione di 16.301 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2021 (35.278 milioni di euro) su cui incidono, oltre ai flussi operativi del periodo al netto degli investimenti, (i) l’incasso dalla cessione della partecipazione in Autostrade per l’Italia (8.199 milioni di euro), (ii) il deconsolidamento dell’indebitamento finanziario netto del gruppo ASPI (8.385 milioni di euro), (iii) l’acquisizione di Yunex (931 milioni di euro).

Al 30 giugno 2022, le società del Gruppo, dispongono di una riserva di liquidità pari a 19.611 milioni di euro, composta da:
 13.229 milioni di euro di disponibilità liquide e/o investite a breve termine, di cui 7.823 milioni di euro di Atlantia;
 6.382 milioni di euro di linee finanziarie committed non utilizzate con un periodo di utilizzo residuo medio di un anno e undici mesi.