Banca Generali registra un utile netto di 68,3 mln al 31 marzo 2022

Il Consiglio di Amministrazione di Banca Generali ha approvato i risultati consolidati al 31 marzo 2022. L’Amministratore Delegato e Direttore Generale di Banca Generali, Gian Maria Mossa, nella foto, ha commentato: “Un avvio d’anno solido che ha visto crescere tutte le voci più rilevanti nelle attività ricorrenti del nostro business, a conferma dell’efficienza e qualità del lavoro. Le masse continuano ad espandersi su base annuale, così come i flussi di raccolta, grazie al grande lavoro dei nostri banker al fianco delle famiglie ogni giorno accompagnandole nelle sfide per la protezione e diversificazione da variabili di rischio come inflazione e forte volatilità dei mercati. In un clima di incertezza, complessità geopolitiche ed economiche, prudenza gestionale ed efficienza operativa sono state le linee guida che non hanno sacrificato lo sviluppo strategico e commerciale. Continuiamo a lavorare sull’ampliamento delle soluzioni a supporto della consulenza investendo sulla rosa d’offerta e sugli strumenti digitali. Le risposte positive che ci arrivano dal mondo dei professionisti e dai tanti nuovi clienti in questa prima parte dell’anno ci rendono fiduciosi nella nostra capacità di continuare a crescere in misura superiore al mercato di riferimento”.

Il primo trimestre del 2022 si è chiuso con un utile netto consolidato di €68,3 milioni, che si confronta con i €135,4 milioni dello stesso periodo dello scorso anno (-50%). La variazione riflette l’andamento dei mercati finanziari nel periodo che ha portato ad una contrazione straordinaria delle commissioni variabili dal picco di €111 milioni del primo trimestre 2021 ai €13,7 milioni del primo trimestre 2022. Al netto di tali componenti più volatili, la qualità del risultato ha evidenziato un forte progresso. La componente di utile ricorrente si è infatti attestata a €53,2 milioni (+43% rispetto al precedente esercizio) evidenziando un sensibile miglioramento nel profilo della profittabilità. Alla base di questo risultato si individua principalmente il forte sviluppo delle masse (€84,0 miliardi, +8%), la scalabilità del modello di business e l’attenta gestione dei costi. Complessivamente, gli utili ricorrenti hanno rappresentato il 78% dell’utile del periodo contro un’incidenza di solo il 27% del totale rispetto al corrispondente periodo dello scorso anno. Esaminando le principali voci di bilancio si segnala quanto segue: Il margine di intermediazione è stato pari €160,8 milioni, che si raffrontano ai €239,9 milioni dello scorso esercizio. Il risultato ha beneficiato del progresso del margine finanziario (€27,2 milioni, +10,0%) e delle commissioni nette ricorrenti (€120,0 milioni, +15,2%) a fronte del minor contributo delle commissioni variabili (€13,7 milioni, -87,7%) legato alle performance negative dei mercati finanziari nel periodo. Nello specifico sul margine d’interesse (€22,5 milioni, +3,7% a/a, +22,7% t/t) ha influito positivamente il nuovo scenario internazionale di tassi in crescita che si è consolidato nel corso degli ultimi mesi. La Banca detiene infatti un portafoglio di titoli obbligazionari con un profilo idealmente posizionato per avvantaggiarsi del rialzo dei rendimenti in corso, data la duration corta (1,3 anni) e l’elevata incidenza di titoli a tasso variabile (52% del totale). Al risultato hanno inoltre contribuito i ricavi legati al trading sul portafoglio di proprietà (€4,6 milioni, +56,8%). Le commissioni lorde ricorrenti sono state pari a €244,7 milioni (+10,6% rispetto al corrispondente periodo dello scorso anno). Il risultato è legato principalmente alla crescita delle commissioni lorde di gestione a €209,9 milioni (+12%) in virtù dell’aumento delle masse nel periodo. Le commissioni bancarie e d’ingresso si sono attestate a €34,8 milioni (+3%) e hanno mostrato una crescita trainata principalmente dalle commissioni legate alle attività di consulenza evoluta. Le masse totali a fine periodo si sono attestate a €84,0 miliardi, in aumento dell’8% rispetto ai €77,5 miliardi dell’esercizio precedente, evidenziando la solidità del percorso di crescita dimensionale intrapreso da tempo della Banca e ulteriormente rafforzato con il nuovo piano 2022- 2024. Le masse, pur segnando un calo del 2% da inizio anno, hanno evidenziato una buona tenuta rispetto alle dinamiche negative dei mercati finanziari4 e all’estrema volatilità che ha caratterizzato il periodo. Le soluzioni gestite (fondi/Sicav e contenitori finanziari e assicurativi) sono cresciute a €42,5 miliardi (+8,1% anno su anno, -4,1% da inizio anno). Il loro peso si è attestato al 50,6% delle masse totali, stabili rispetto al 50,7% dello scorso anno e in leggero calo rispetto al valore di 51,6% di fine 2021. Tra le soluzioni gestite, le masse investite in prodotti dedicati alla sostenibilità (ESG) a fine trimestre si attestavano a €6,3 miliardi (+17% a/a) e rappresentavano il 14,9% del totale, in crescita rispetto al 13,6% del primo trimestre 2021 e al 14,6% di fine 2021.