Msc vara nel 2023 un nuovo brand di lusso (aspettando Ita)

È da giorni sulla bocca di tutti il nome del Gruppo Msc grazie alla ‘manifestazione di interesse’ inviata, la settimana scorsa, alla compagnia Ita Airways con lo scopo di acquisirne la maggioranza. Forte anche di una expertise nel mondo del turismo che è data al gruppo – che ha il suo core business nei trasporti cargo via mare – dal fatto di avere in pancia anche un solido player del mondo globale del travel come è Msc Crociere. Ieri mattina la compagnia di navigazione ha svelato i suoi progetti industriali per il 2022 e oltre.

“Grazie alla visione della famiglia Aponte – ha raccontato Leonardo Massa, managing director di Msc Crociere – oggi Msc è un gruppo familiare e insieme multinazionale e globale con oltre 100mila dipendenti in tutto il mondo, dal Nord America al Sudafrica e al Giappone. Oggi sempre di più anche quello del cruising, nonostante la pandemia, è un business globale: Msc Crociere lo sa bene e lavora per quello. Basti pensare che dal 2021 a oggi abbiamo ospitato oltre 1 milione di passeggeri per un totale di circa 7 milioni di bed nights e che per l’estate 2022 i progetti sono di crescere ancora. Anche se probabilmente concentrandoci soprattutto sulle mete di prossimità. La stagione in arrivo infatti prevede che le nostre navi tocchino ben 15 porti in Italia, un record mai raggiunto prima, ma non solo. Nei mesi caldi tutte le 19 navi della flotta saranno in esercizio per crociere sparse su 110 itinerari in 4 aree geografiche: Mediterraneo, Nord Europa, Caraibi e Emirati. Per la prossima estate abbiamo previsto grandi volumi di vendita ma generati ancora sotto data come lo scorso anno. E che, come nel 2021, cresceranno con il miglioramento della situazione pandemica. Se nel 2019 in questo periodo avevamo già il 70% del prodotto prenotato oggi siamo al 30% ma il trend è in crescita”.

Ecco perché Msc Crociere non si ferma nel suo piano di sviluppo industriale che viene confermato e implementato anno dopo anno. Se nel 2021 erano state varate due navi infatti, altre due ammiraglie saranno lanciate nel 2022 – Msc Seascape e Msc World Europa -, mentre un’ennesima nuova nave arriverà nel 2023, la Msc Euribia. E sempre a partire dal 2023 inizieranno i vari delle prime quattro navi del nuovo brand lusso di Msc, Explora Journeys, lanciate una all’anno fino al 2026. “Seguiamo una strategia – ha concluso Massa – che prende esempio del nostro successo globale nel comparto cargo che nel 2021 è diventato primo nel mondo grazie al fatto di poter contare su una flotta di ben 600 navi unita a una grande presenza nei porti di tutto il pianeta. E anche questa presenza stiamo portando nelle crociere, tanto che in questo momento stiamo costruendo ben 4 terminal cruise: a Barcellona, Southampton, Durban e Miami. Grandi investimenti nelle infrastrutture che sono necessari per guidare la crescita nel mercato turistico”.

Dal mare al cielo, per il futuro ci potranno essere nuove sinergie esclusive con i voli di Ita Airways? La domanda è ancora prematura anche se proprio ieri si è riunito il cda della compagnia aerea che ha approvato il nuovo piano industriale ma non solo. Come confermato in una nota dal presidente Alfredo Altavilla: “Il board ha anche discusso il conferimento dell’incarico di advisor legale e advisor finanziario per l’operazione relativa a una futura alleanza strategica, il tutto in coerenza con le politiche di acquisto approvate dalla società”. La palla passa ora al Governo che è oggi l’azionista di Ita: il primo atto dell’esecutivo però non è esattamente un assist per Msc. Infatti si è per il momento previsto di portare avanti una ‘procedura aperta’ per la vendita della compagnia aerea: il gruppo Msc non avrà un accesso privilegiato ai numeri e ai conti del vettore. Come riporta il quotidiano La Repubblica, una trattativa in esclusiva è un approdo inevitabile quando si cede una società pubblica, ma non arriva subito. In genere, l’esclusiva viene concessa alla fine di una selezione aperta, quando il potenziale compratore formalizza un’offerta vincolante di acquisto. Proprio per questo, il governo è orientato a dare il via libera al dialogo con Msc. Nello stesso tempo però si pensa di avviare una ricognizione per verificare se altre manifestazioni di interesse possano arrivare a breve termine e in parallelo a quella di Msc. Senza dimenticare che esiste anche un terzo soggetto che vigila sugli sviluppi della vicenda Ita Airways: è la Commissione Europea, che ha finalmente reso noto l’accordo stretto con il governo italiano per la trasformazione della ex Alitalia nella nuova compagnia. E da queste carte, si capisce come il vettore sia nato proprio per essere integrato con un operatore aereo europeo più grande, in modo da potersi interconnettere da subito con una presenza già forte sul lungo e medio raggio.

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Articolo di Davide Deponti