Gruppo Illy: Francesco cede il 20% della holding familiare ai fratelli

Novità in casa illy: AnnaRiccardo e Andrea Illy, hanno acquistato la partecipazione del fratello Francesco (in foto) pari a circa il 20% nella holding familiare a cui fanno capo IllyCaffè e Polo del Gusto. Mentre, Francesco ha comprato l’azienda vinicola Mastrojanni di Montalcino, uscendo così dal gruppo Illy.

Non solo. Il Polo del Gusto ha visto l’ingresso in portafoglio dell’Azienda Montana Achillea, di proprietà di Ponti, specializzata in prodotti a base di frutta 100% biologica, succhi, soft drinks e spalmabili. L’operazione, allo stesso tempo, vede l’ingresso di Ponti all’interno della sub-holding fino a un massimo del 2,5 per cento.

Achillea, con sede a Paisana (Cuneo), è una Società Benefit, la cui produzione bio si basa su principi di qualità e sostenibilità “complementari a tanti nostri prodotti d’eccellenza – afferma Riccardo Illy, Presidente del Polo del Gusto -. Gli articoli di Achillea rafforzano e integrano il beverage, fino ad ora rappresentato da etichette di vini e distillati, e creano un’offerta dedicata alla colazione e al ristoro di grandissima efficacia, sposandosi molto bene con i biscotti e i prodotti da forno, i tè e il cioccolato. Un’integrazione che troverà la sua forza sia nei nostri mercati all’estero che nel settore Horeca in Italia.”

Per l’azienda cuneese l’ingresso nella holding “rappresenta una splendida opportunità di crescita, soprattutto in termini di internazionalizzazione”, dichiara Giacomo Ponti, AD di Ponti e Consigliere del Board del Polo del Gusto. “Si tratta di un’operazione (la cui conclusione è prevista nel primo trimestre del 2023, ndr) che rafforza il coinvolgimento della Ponti nel Polo del Gusto, una realtà che sentiamo particolarmente affine, come impresa di tradizione famigliare, attenta ai valori di responsabilità sociale e di presenza sul territorio d’appartenenza”.

Intanto il gruppo controllato da Illy, ha chiuso il terzo trimestre in positivo, con crescita tendenziale dal 2% a oltre il 10% per le controllate. “Gli inglesi direbbero so far so good – ha dichiarato il mese scorso a Pambianco Wine&Food Riccardo Illy, presidente del Polo del Gusto – nel senso che il 2022, fino a fine settembre, è andato bene. È andato meglio dei budget, meglio del 2021 e anche del 2019. Quest’anno però non possiamo dare per scontato di arrivarci, è presto per dirlo. L’ultimo trimestre è il più importante, perché tutte le società generano un fatturato rilevante in vista del Natale – tra i dolci e il cioccolato, il tè nelle confezioni regalo, il nuovo Rosso di Montalcino di Mastrojanni che esce come strenna –, però siamo preoccupati perché la guerra in Ucraina pesa su costi energia e materie prime e non possiamo escludere l’arrivo di una recessione”.