Sogefi: ricavi in aumento, +12,3% nel primo semestre 2022 rispetto al corrispondente periodo dell’anno precedente

I ricavi consolidati del Gruppo hanno registrato una crescita del 12,3% rispetto al primo semestre del 2021: i volumi di produzione sono stati sostanzialmente in linea con il 2021 (performance positiva rispetto a quella del mercato, -1,8%) e l’incremento dei ricavi è riconducibile all’evoluzione dei tassi di cambio e
all’adeguamento dei prezzi di vendita in ragione degli incrementi dei costi delle materie prime.

Si sottolinea l’andamento positivo del segmento After Market di Sogefi (nella foto Frederic Sipahi, Amministratore delegato) che ha acquisito nuove quote di mercato, grazie alla capacità di rispondere in modo adeguato alle richieste dei clienti, nonostante le difficoltà della catena logistica.

I risultati economici sono stati positivi:

  • l’utile netto è ammontato a Euro 20,8 milioni (Euro 21,4 milioni del 2021);
  • il free cash flow é stato positivo per Euro 41,2 milioni (Euro 33,1 milioni nel 2021);
  • l’indebitamento netto (ante IFRS16) è sceso a Euro 216,4 milioni al 30 giugno 2022, rispetto a Euro 258,2 milioni al 31 dicembre 2021.

Dal punto di vista dell’innovazione di prodotto, il filtro abitacolo SOGEFI CabinHepa+, che utilizza media HEPA (High Efficiency Particulate Air) e filtra meccanicamente, catturando particelle 50 volte più piccole rispetto a un filtro abitacolo convenzionale, è stato nominato prodotto dell’anno 2022 in Francia. È stato
inoltre inaugurato il nuovo E-Mobility Tech Center europeo, con sede a Marckolsheim nella Francia orientale, dedicato alla ricerca e sviluppo di nuovi prodotti E-mobility e dotato della più grande stampante 3D d’Europa.

Il semestre è stato positivo anche per l’attività commerciale:

  • la divisione Filtrazione si è aggiudicata diversi contratti per la fornitura di filtri olio e per la purificazione dell’aria;
  • la divisione Sospensioni ha concluso contratti in Europa per la fornitura di molle elicoidali e barre stabilizzatrici e si è inoltre aggiudicata un contratto per la fornitura di barre stabilizzatrici a una primaria società cinese che sta entrando nel mercato dei veicoli elettrici;
  • la divisione Aria e Raffreddamento ha concluso importanti contratti in NAFTA e in Europa per la fornitura di prodotti di thermal management e piastre di raffreddamento per la mobilità elettrica e il più rilevante contratto di mobilità elettrica mai concluso, con un produttore di veicoli commerciali elettrici e autobus, per la produzione di piastre di raffreddamento in alluminio saldate con la tecnologia laser per regolare la temperatura della batteria, moduli di raffreddamento integrati e valvole di regolazione e sfiato della batteria.
  • In merito infine alle criticità di mercato relative agli approvvigionamenti e ai prezzi delle materie prime, il Gruppo Sogefi ha sempre soddisfatto la domanda dei propri clienti i prezzi di vendita sono stati adeguati tenendo conto degli incrementi dei costi delle materie prime. Il conflitto Russia / Ucraina ha portato a una ulteriore impennata e maggiore volatilità dei prezzi delle materie prime e il management del Gruppo è impegnato a ricercare, anche per gli ulteriori nuovi incrementi, accordi equi con tutti i clienti, come è già avvenuto nei primi mesi dell’anno, in modo tale da proseguire
    relazioni commerciali sostenibili di lungo periodo.

Risultati del primo semestre 2022

I ricavi del primo semestre del 2022 sono ammontati a Euro 756,0 milioni, in crescita del 12,3% rispetto al corrispondente periodo del 2021.

I volumi di produzione sono stati sostanzialmente in linea con quelli del primo semestre del 2021 e la performance del gruppo è stata migliore di quella del mercato (che è sceso del 1,8% a livello globale e del 7,6% in Europa).

L’evoluzione dei tassi di cambio, in particolare la debolezza dell’euro e il conseguente rafforzamento del dollaro americano e canadese e del renminbi cinese, ha comportato un aumento dei ricavi consolidati di 2,9 punti percentuali. Il restante aumento dei ricavi riflette l’adeguamento dei prezzi di vendita, articolato tra le differenti linee di prodotto in funzione dell’evoluzione dei costi delle materie prime e componenti impiegati.

I ricavi, anche a cambi costanti, sono cresciuti in tutte le aree geografiche: +5,3% in Europa, +19,5% in Nord America (+9,2% a cambi costanti), +48,3% in Sud America (+49,8% a cambi costanti), +16,9% in Asia (+8,2% a cambi costanti).

La business unit Sospensioni ha registrato ricavi in crescita del 14,1% (+13,2% a cambi costanti), con tassi di incremento significativi in particolare in Sudamerica.

La business unit Filtrazione ha riportato ricavi in aumento del 15,3% (+12% a cambi costanti), grazie al buon andamento del canale After Market in Europa e delle attività in Nord America e India.

La business unit Aria e Raffreddamento ha registrato ricavi in crescita del 6,7% e dell’1,1% a cambi costanti, penalizzati dall’andamento del mercato cinese e in particolare dal lockdown in alcune aree nei mesi di aprile e maggio per la recrudescenza della pandemia.

Il Gruppo Sogefi è fornitore di tutti i principali produttori mondiali e il portafoglio clienti resta altamente diversificato: Stellantis rappresenta il primo cliente con il 21,1% (per effetto anche della fusione tra il Gruppo FCA e il Gruppo PSA), cui seguono Ford, Daimler, GM e Renault/Nissan, ciascuno con valori compresi tra l’11% e l’8% circa.

L’EBITDA è ammontato a Euro 99,8 milioni, rispetto al primo semestre 2021 (Euro 108,3 milioni); il rapporto percentuale EBITDA/Ricavi è sceso al 13,2%, dal 16,1% del primo semestre 2021.

Il margine di contribuzione in valore assoluto, a parità di quantità vendute, è restato stabile rispetto al primo semestre del 2021, grazie al fatto che i maggiori costi per materiali ed energia sono stati compensati da incrementi dei prezzi di vendita; il rapporto in percentuale margine di contribuzione/fatturato è invece sceso al 28,1%, rispetto al 31,3% del primo semestre 2021, per la diluizione causata dal parallelo incremento di prezzi di vendita e prezzi delle materie prime impiegate.

L’incidenza dei costi fissi sui ricavi è in calo dal 16,4% dello stesso periodo del 2021 all’attuale 14,9%.
La riduzione dell’EBITDA rispetto al primo semestre del 2021 riflette principalmente fattori non strutturali: i) maggiori costi di ristrutturazione (Euro 4,1 milioni rispetto a Euro 1,3 milioni) e ii) minori proventi non operativi rispetto al primo semestre 2021 (Euro 3,9 milioni rispetto a Euro 9,4 milioni al 30 giugno 2021).

L’EBIT è ammontato a Euro 40,4 milioni, a fronte di Euro 47,3 milioni nel 2021. Gli oneri finanziari netti, pari a Euro 9,1 milioni, sono sostanzialmente in linea a quelli del primo semestre 2021 (Euro 9,3 milioni).
Gli oneri fiscali sono in riduzione a Euro 10,2 milioni (Euro 13,1 milioni nel 2021).

Non sono stati registrati risultati da attività operative cessate o possedute per la vendita, mentre nello stesso periodo dell’esercizio precedente era stata registrata una perdita di Euro 3,5 milioni, corrispondente alla minusvalenza prevista per la prospettata cessione della controllata argentina della divisione filtrazione.

Il Gruppo ha riportato un utile netto di Euro 20,8 milioni, in linea con quello del primo semestre 2021, pari a Euro 21,4 milioni.

Il Free Cash Flow è stato positivo per Euro 41,2 milioni, rispetto a Euro 33,1 milioni nel primo semestre 2021, grazie ai risultati positivi e alla gestione del capitale circolante, la cui variazione nel periodo è stata più favorevole di quella registrata nel primo semestre 2021, anche per il maggior ricorso al factoring.

Al 30 giugno 2022 il patrimonio netto, esclusa la quota di azionisti terzi, ammontava a Euro 230,3 milioni, rispetto a Euro 187,7 milioni al 31 dicembre 2021. L’incremento, pari a Euro 42,6 milioni, è principalmente dovuto all’utile del periodo (Euro 20,8 milioni), alle differenze cambio da conversione e agli utili attuariali
derivanti dalla valutazione dei fondi pensione.

L’indebitamento finanziario netto ante IFRS16 al 30 giugno 2022 era pari a Euro 216,4 milioni, in riduzione rispetto a fine 2021 (Euro 258,2 milioni) e rispetto al 30 giugno 2021 (Euro 261,4 milioni).

Includendo i debiti finanziari per diritti d’uso, secondo il principio IFRS 16, l’indebitamento finanziario netto al 30 giugno 2022 era pari a Euro 285,2 milioni, rispetto a Euro 327,6 milioni al 31 dicembre 2021.

Al 30 giugno 2022 il Gruppo ha linee di credito committed in eccesso rispetto al fabbisogno per Euro 302 milioni.

I dipendenti del Gruppo Sogefi al 30 giugno 2022 erano 5.484 rispetto a 5.684 di fine giugno 2021 e 5.462 al 31 dicembre 2021.