ePRICE: approvato bilancio al 31 dicembre 2021 pur in presenza di significative incertezze sulla continuità aziendale

Approvata anche la semestrale al 30 giugno 2021. Negma Group conferma la proposta per il risanamento aziendale

  • Ricavi FY 2021 a Euro 58.3M (-43.3% vs. FY20)
  • Ebitda adjusted a Euro -11.6M in FY21 vs. -13.6M in FY20
  • Risultato Netto a Euro -20.2 (Euro -34.6 in FY 20)
  • Marginalità Lorda in aumento (23.6% dei ricavi, 18.2% nel 2020).
  • Posizione Finanziaria Netta pari a Euro 7.3 milioni (indebitamento) al 31 dicembre 2021; la liquidità è pari a Euro 1.3 milioni.

Il Consiglio di Amministrazione di ePRICE S.p.A. (nella foto Claudio Calabi, Presidente) ha esaminato e approvato il Bilancio 2021 e la relazione semestrale al 30 giugno 2021.

Per tutto l’esercizio 2021 EPRICE S.p.A. ha operato nel settore dell’e-Commerce attraverso la sua controllata ePrice Operations S.r.l. (“ePop”), uno dei principali negozi online italiani, specializzato nella vendita di prodotti high-tech (elettronica) e leader nel segmento dei grandi elettrodomestici venduti online.

Come già ampiamente comunicato, nel dicembre 2021 la controllata ePop ha presentato domanda di
concordato. Nel giugno 2022 nell’ambito della procedura di concordato è stato ceduto il ramo d’azienda cd. Marketplace di titolarità di ePop e successivamente ePop prendendo atto della insussistenza delle condizioni giuridiche e materiali per la prosecuzione del concordato preventivo, in data 28 giugno 2022, ha depositato istanza di fallimento in proprio ed in data 30 giugno 2022 il Tribunale di Milano ha emesso la sentenza di fallimento. Nel febbraio 2022 anche la controllata indiretta installo S.r.l. (“Installo”), detenuta per il tramite ePop, ha presentato domanda di concordato. Il termine ultimo per presentare il piano concordatario è stato fissato per il 9 settembre 2022.

Nel marzo 2022 il Consiglio di Amministrazione della Società ha preso atto e accettato una proposta vincolante pervenuta da parte di Negma Group Ltd (“Negma”), sottoposta a condizioni, finalizzata al risanamento di ePrice, la manifestazione d’interesse difatti prevede una ripatrimonializzazione della Società tesa a risolvere la situazione di cui all’art. 2447 c.c. in cui si trova la Società e far sì che la stessa sia una investment company (la “Proposta”).

Sulla base della Proposta, delle analisi svolte gli amministratori e della conferma della stessa pervenuta in
data 26 luglio 2022, pur in presenza di significative incertezze, quali
(i) la mancanza di risorse finanziarie i che consentano al management di poter gestire l’operatività dell’emittente nel breve periodo anche in considerazione dei significativi debiti scaduti verso fornitori;
(ii) la mancanza di un accordo con l’istituto finanziario che, in data 7 luglio 2022, ha presentato intimazioni di pagamento per complessivi Euro 5,2 milioni, con riferimento alle fidejussioni rilasciate dall’Emittente in favore di ePrice Operations S.r.l, dichiarata fallita in data 30 giugno 2022, con il quale sono peraltro in corso colloqui per una possibile definizione della posizione
(iii) la mancata finalizzazione di un piano industriale economico-patrimoniale e finanziario, anche di breve termine, in fase di predisposizione,
(iv) la realizzazione delle condizioni sospensive incluse nell’accordo siglato dalla Capogruppo con l’investitore Negma Group per il risanamento della controllante;
(v) l’incertezza relativa al buon esito del programma di emissione delle obbligazioni convertibili; tutte rilevanti al fine del mantenimento della continuità aziendale ed al mantenimento dell’iscrizione in bilancio delle attività non correnti, tenendo conto della conferma scritta da parte Negma, ritiene che vi sia la possibilità di realizzare il risanamento patrimoniale e finanziario della capogruppo e pertanto ha redatto il Bilancio individuale e consolidato secondo il presupposto della continuità aziendale.

Le risorse necessarie che consentiranno di risolvere la situazione di cui all’art. 2447 c.c. in cui si trova la Società verrebbero erogate in favore dell’Emittente mediante l’utilizzo diun prestito obbligazionario convertibile da emettere in una o più tranche, con esclusione del diritto di opzione, in favore di Negma (il “Poc”) per un importo massimo di Euro 20 – 22 milioni, approvato dall’Assemblea in data 27 aprile 2021 e 28 aprile 2022.

La Proposta indica, inoltre, l’intenzione di Negma di far sì che ePrice sia una piattaforma di investimenti in
realtà italiane ed europee attive nel settore tech (il “Progetto di Sviluppo”). Al fine di perseguire il Progetto di Sviluppo, Negma prevede l’erogazione di risorse finanziarie iniziali ed un aumento di capitale da sottoscrivere mediante conferimenti in natura per l’acquisizione di ulteriori partecipazioni. La Proposta di Negma è condizionata, tra l’altro, al fatto che la Società mantenga lo status di quotata.

Dati significativi del Bilancio al 31 dicembre 2021 redatti sul presupposto della continuità aziendale

Nel 2021 i ricavi di ePRICE sono pari a 58.3 milioni di euro, 102.8 milioni di euro del 2020. La diminuzione dei ricavi nel 2021 è stata pertanto pari al 43.3%.

I ricavi first party delle vendite di prodotti, in particolare dell’elettronica e degli elettrodomestici hanno subito una contrazione del 48,7% rispetto al 2020.

Il GMV segna una decrescita dell’32,2% nel 2021, il decremento registrato sui volumi del canale marketplace (Euro 65,9 al 31 dicembre 2021, rispetto a Euro 74,4 al 31 dicembre 2020, -11,5%) è stato più contenuto rispetto a quelli delle vendite dirette

Il Margine Lordo 2021 è pari a 13.742 migliaia di euro, in contrazione del 26,6%, rispetto all’esercizio
precedente (18.710 migliaia di euro) In termini percentuali il rapporto Margine Lordo sui Ricavi è pari al 23,6%, in aumento rispetto all’esercizio precedente (18,1%).

Il Margine Operativo Lordo rettificato dai costi relativi ai piani di stock option e stock grant e dagli oneri di riorganizzazione (EBITDA adjusted) è pari a -11.572 migliaia di euro, rispetto a -13.558 migliaia di euro del 2020.

Il margine operativo lordo (EBITDA) del 2021 è pari a -11.825 migliaia di euro rispetto a -13.975 migliaia
di euro dell’anno 2021 ed include i costi non ricorrenti pari a 253 migliaia di euro relativi a consulenze non ricorrenti e a incentivi all’esodo.

Il Reddito Operativo (EBIT) è pari a -18.886 migliaia di euro, rispetto a -32.638 migliaia di euro del 2020
Il Risultato ante imposte da attività in funzionamento è pari a -20.177 migliaia di euro, rispetto a -32.802
migliaia di euro del 2020.

Gli oneri finanziari, al netto dei proventi, ammontano a euro 1.291 migliaia (163 migliaia nell’esercizio
precedente).

Le imposte evidenziano un onere di periodo pari ad euro 8 migliaia rappresentato da irap di periododi
una controllata.

Al 31 dicembre 2021 il Gruppo presenta un indebitamento finanziario netto pari a 7.300 migliaia di euro
di cui 1.483 migliaia di euro relativi all’indebitamento finanziario non corrente e 1.663 migliaia di euro relativi all’indebitamento finanziario corrente derivante dell’applicazione del principio contabile internazionale IFRS16.

Al netto degli impatti IFRS 16 il Gruppo presenterebbe al 31 dicembre 2021 un indebitamento netto di 4.154 migliaia di euro.