Logistica: Antonio Napolitano nominato Amministratore delegato dell’Interporto della Toscana Centrale

Antonio Napolitano è stato nominato Amministratore delegato dell’Interporto della Toscana Centrale, società a maggioranza pubblica, nata nel 1984 come polo logistico di riferimento della Toscana centrale con lo scopo di promuovere il trasporto internazionale delle merci. 

Con oltre vent’anni di esperienza nel settore della logistica, del trasporto merci e dell’intermodalità, Napolitano è stato in passato Presidente dell’Interporto della Toscana Centrale e Presidente della Uir nazionale  – Unione Interporti Riuniti – e di Logistica Toscana. In occasione del suo nuovo mandato, il manager si occuperà anche del tema dell’innovazione tecnologica.

“Sono grato al consiglio d’amministrazione per la fiducia che mi è stata accordata. L’obiettivo primario è quello del consolidamento del terminal ferroviario, che ha già una caratura europea e che deve continuare a creare relazioni con gli operatori logistici e gli addetti ai lavori di tutta Italia, Europa e del mondo. Dobbiamo restare al centro del sistema interportuale, così da intercettare il transito di sempre più treni merci. E inoltre creare una collaborazione piena con tutto il sistema di porti e interporti della Toscana. Il settore dei trasporti contribuisce significativamente alle emissioni di gas serra. L’Europa si è posta obiettivi ben precisi nella legge sul clima e in questo contesto il settore del trasporto delle merci può e deve giocare un ruolo chiave. Abbiamo un sistema fortemente interrelato, fatto di portualità, poli logistici e intermodali nei nostri territori: bisogna agevolare il trasporto merci su ferro, ma per farlo occorre adeguare e potenziare le infrastrutture di pertinenza nazionale. La diffusione dell’e-commerce e la crescente urbanizzazione hanno reso la ‘city logistics’ un tema sempre più rilevante e attuale. L’Interporto deve diventare sempre di più un incubatore di start up e di progetti green, così da ottimizzare le consegne dell’ultimo miglio considerando il rapporto del traffico con l’ambiente, la congestione, la sicurezza e il risparmio energetico nel contesto di un’economia di mercato. Per garantire e massimizzare l’utilizzo dell’infrastruttura ferroviaria in un servizio intermodale occorre anche rendere disponibili soluzioni tecnologiche e digitali che sappiano abilitare la cooperazione fra gli operatori del settore industriale e tra i gestori degli hub intermodali, porti e terminal. Solo così si può fare un salto verso gli obiettivi europei che prevedono di triplicare il trasporto merci su ferro entro il 2030 sulle percorrenze superiori ai 300 chilometri”, dichiara Antonio Napolitano.