Francesco Albieri di Webuild nominato presidente dell’Associazione Italiana Internal Auditors

Approccio trasversale, trasparenza e gioco di squadra hanno portato Francesco Albieri di Webuild a capo dell’Associazione Italiana Internal Auditors (AIIA): l’Internal Audit & Compliance Director del Gruppo è stato infatti nominato presidente del Consiglio di Amministrazione dell’organizzazione professionale punto di riferimento in Italia per le tematiche di Controllo Interno, di Corporate Governance, di Compliance e di Risk Management. 

L’AIIA conta oggi oltre 4.500 professionisti associati, in rappresentanza di 900 aziende operanti nel settore finanziario, assicurativo, manifatturiero, servizi e settore pubblico. Per numerosità di soci, AIIA si colloca al terzo posto tra gli Institute in Europa e al settimo posto tra quelli nel mondo. Un contributo all’evoluzione in Italia del governo delle imprese verso i migliori standard internazionali e all’affermazione del ruolo e della professionalità dell’Internal Auditor che Albieri intende oggi continuare a rafforzare, per sviluppare la professione con focus sull’attività di advocacy nei confronti delle autorità operanti nel campo della governance aziendale. 

La nomina di Albieri valorizza l’attività da lui svolta negli ultimi 7 anni nell’ambito del sistema dei controlli, riferimento essenziale della governance di Webuild, ispirandosi ad un modello in linea con le best practice internazionali, e strumento fondamentale per garantire una gestione efficiente del Gruppo e al tempo il controllo sulle attività aziendali, coerentemente con gli obiettivi di creazione di valore per gli azionisti e a tutela degli interessi di tutti gli stakeholder. 

Negli ultimi anni, il Gruppo è stato protagonista di un percorso di crescita che ha trasformato un’azienda familiare in una big company internazionale, con un track record di complesse operazioni corporate M&A che hanno portato all’acquisizione di Impregilo e della statunitense Lane Industries Inc. Un’evoluzione che è culminata nel 2020 nell’integrazione nel Gruppo di Astaldi, che porta oggi Webuild ad essere una realtà multinazionale che opera in contesti estremamente diversificati, in oltre 50 paesi nel mondo in cui è fondamentale una conoscenza dettagliata di culture e normative differenti tra di loro.