Acea a Ecomondo 2020, forte spinta sulla sostenibilità

L’Amministratore Delegato di ACEA Giuseppe Gola agli Stati Generali: spinta sempre
più forte sul green da parte del Gruppo, nel Piano Industriale 2020/2024 dei 4,7 miliardi
di euro di investimenti previsti, ben 2,1 miliardi sono riferibili a target di sostenibilità
Roma, 4 novembre 2020 – ACEA anche quest’anno partecipa ad Ecomondo 2020, che per questa
edizione si svolge in modalità interamente digitale, presentando un modello di sviluppo che mira
alla transizione verso un ecosistema industriale sostenibile e l’impegno concreto per progettare
e costruire smart city all’insegna dell’innovazione tecnologica e della green e circular
economy.
L’Amministratore Delegato di ACEA Giuseppe Gola, intervenendo oggi nella Sessione
plenaria internazionale, ha dichiarato: “Crescita e creazione di valore sono per ACEA
strettamente correlate al raggiungimento di obiettivi di sostenibilità che caratterizzano sempre
di più gli indicatori di performance. Il Piano Industriale che abbiamo presentato la scorsa
settimana accresce notevolmente il peso della sostenibilità nelle scelte di business e nella
gestione operativa del Gruppo. Infatti, dei 4,7 miliardi di Euro di investimenti complessivi ben
2,1 miliardi – oltre 400 milioni di euro in più rispetto al Piano precedente – sono riferibili a specifici
target di sostenibilità. Le azioni che verranno poste in essere dal Gruppo in attuazione del Piano
Industriale incideranno positivamente sul PIL italiano per circa 6 miliardi di euro, generando
occupazione direttamente e indirettamente per oltre 21 mila persone. Nell’attuale contesto di
crisi dovuta all’emergenza sanitaria, le utilities possono svolgere un ruolo di rilievo nel percorso
di ripresa economica. Ad esempio, crediamo che sia importante intervenire sulle infrastrutture
idriche, ad oggi, in particolare in alcune zone del Sud Italia, inefficienti e obsolete. Acea, come
primo operatore idrico in Italia, può svolgere un ruolo di rilievo per la realizzazione e gestione di
questi investimenti e pensiamo che il Recovery Fund possa essere uno strumento utile in tal
senso”.
I target di sostenibilità individuati sono riferibili alla tutela e alla gestione della risorsa idrica,
attraverso progetti di securitizzazione dell’approvvigionamento degli acquedotti del Peschiera e
del Marcio; al contributo allo sviluppo della mobilità elettrica, attraverso l’installazione di oltre
2.200 colonnine di ricarica; al contrasto agli effetti del cambiamento climatico, attraverso
l’incremento della produzione di energia elettrica da impianti fotovoltaici. Su questo punto in
particolare, ACEA intende incrementare il proprio portafoglio con circa 747 MW di potenza installata
da impianti fotovoltaici a fine 2024. I nuovi impianti avranno a regime una produzione di oltre 1,3
TWh annui, pari a circa 600 kt di emissione di CO2 evitata.
Particolare attenzione inoltre ACEA rivolge anche al rafforzamento nelle filiere del waste-tomaterial
in ottica circular economy (come ad esempio in quelle della plastica e della carta) e alla
waste transition, con riferimento al progetto AceaSmartComp, realizzato da ACEA in
collaborazione con Enea e Università della Tuscia, che ha come obiettivo il trattamento diffuso e
partecipato del rifiuto organico prodotto dalle grandi utenze (mense, ospedali, centri
commerciali, aeroporti, stazioni), con la finalità di abbattere sia gli impatti ambientali che quelli
di trasporto, riducendo anche le emissioni di CO2. Tra gli obiettivi di ACEA, l’installazione di
150 Smart Comp entro il 2024 per realizzare un nuovo modello della gestione dei rifiuti a
chilometro zero che ha importanti ricadute sull’ambiente, grazie alla riduzione delle emissioni di
gas serra dovute all’eliminazione delle fasi di raccolta puntuale e trasporto.