Cooponline al top dei siti affidabili, ultimo Wish.it

Coop al primo posto, Wish la meno affidabile. Sono i risultati dell’analisi Altroconsumo su un centinaio di siti di e-commerce per verificare aspetti che vanno a incidere sull’affidabilità, come per esempio la completezza delle informazioni sull’azienda, e sul prodotto; informazioni legali relative a diritto di recesso, foro competente, privacy, uso dei cookies, così come servizi postvendita e funzionamento dei rimborsi.

La classifica, pubblicata sul numero di settembre di Altroconsumo InTasca, è stata stilata in base all’analisi dei siti e al numero di feedback degli utilizzatori, valutati con una scala 0-100.

Il sito che è risultato più affidabile è Cooponline.it mentre al secondo posto si classifica Mondadoristore.it seguito da Decathlon.com e Mediaworld.it. Al quinto posto il colosso Amazon.it che consente comunque di effettuare il reso in maniera facile e veloce.

Il sito peggiore per affidabilità risulta essere Wish.com: per contattare il servizio clienti bisogna effettuare una chiamata internazionale a un numero statunitense. Anche il noto sito ebay.it appare nella rosa dei cinque siti meno affidabili: se ci sono problemi viene tutelato solo chi ha pagato con PayPal.

I siti di e-commerce utilizzano diverse strategie per invogliare i clienti a comprare e permettono ai consumatori di risparmiare tempo ed evitare la folla, ma una buona parte dei prodotti acquistati online arriva da altri paesi e, in caso di problemi, diventa poco chiaro e a tratti difficile far valere i propri diritti, soprattutto se le condizioni contrattuali dei siti includono clausole vessatorie. A tal proposito, Altroconsumo insieme alle altre organizzazioni di consumatori all’estero, ha segnalato il sito AliExpress, che fa capo al colosso cinese Alibaba, all’Agcm, Autorità garante della concorrenza e del mercato per clausole contrattuali vessatorie ovvero clausole che sono contrarie alla normativa europea e del Codice del consumo. Nel caso di AliExpress parliamo di foro competente per la risoluzione delle controversie a Hong Kong, impossibilità a restituire il prodotto entro 14 giorni senza giustificazione, termini e condizioni indicate solo in inglese.