Tlc, l’AgCom conclude analisi mercato e sostiene migrazione verso fibra

Lo schema di provvedimento sarà notificato alla Commissione Europea per l’ottenimento del parere e approvato entro il mese di luglio

Il Consiglio dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni(AgCom) ha concluso l’analisi di mercato dei servizi di accesso alla rete fissa, tenendo in considerazione la notifica di separazione effettuata da TIM ed integrando taluni elementi alla luce delle informazioni acquisite nel processo di consultazione avviato nel mese di dicembre 2018. Lo schema di provvedimento sarà notificato alla Commissione europea ai fini dell’acquisizione del parere, ai sensi del Codice delle comunicazioni elettroniche, e sarà approvato definitivamente entro la fine del mese di luglio.

Fermi restando gli obiettivi di tutela della concorrenza e del consumatore, gli interventi dell’Autorità sono orientati allo sviluppo delle reti ad alta capacità, accelerandone i processi di migrazione, al fine di contribuire a conseguire gli obiettivi della Gigabit Society posti dall’Unione europea.

In particolare, si conferma la deregolamentazione del Comune di Milano,considerato mercato rilevante distinto dal resto dei Comuni del territorio italiano dove stato riscontrato un livello di concorrenza effettiva. Nel resto del territorio nazionale si confermano gli obblighi regolamentari e si procede ad unadifferenziazione geografica dei rimedi – con rimozione del vincolo di controllo di prezzo, che, per il momento, riguarderà solo il bitstream e il WLR (offerta all’ingrosso) – in poco meno di 30 città italiane nelle quali la quota di mercato al dettaglio e all’ingrosso di TIM risulta inferiore ad una determinata soglia e in cui almeno due reti di accesso alternative a TIM coprono ciascuna il 60% del territorio. 

L’Autorità, a seguito di monitoraggio, potrà introdurre, dal 2021, un grado di flessibilità nel pricing wholesale VULA (Virtual Unbundling Local Access), dopo aver verificato – nel 2020 – quale sia stata l’evoluzione effettiva della concorrenza e l’effettivo grado di adozione (take up) degli accessi ad alta capacità.

Le maggiori novità sui prezzi dei servizi di accesso riguardano il VULA per il quale, rispetto alla consultazione pubblica, l’Autorità ha approvato una riduzione per gli anni 2018, 2019 e 2020, restando, viceversa, immutato a 12,50 euro/mese il canone di atterraggio al 2021. Un’ulteriore sensibile riduzione di prezzo, rispetto alla consultazione, ha riguardato i canoni della banda per il trasporto dei dati dalle centrali locali ai nodi degli operatori alternativi.

L’Autorità conferma l’intenzione di agevolare la migrazione delle linee di accesso dal rame alla fibra. A tal fine ha apportato, rispetto al testo andato in consultazione pubblica, alcune modifiche alla disciplina del processo di migrazione (decommissioning). In tale ambito, l’Autorità ha previsto incentivi per ridurre i costi di migrazione e penali per prevenire condotte anti-competitive.