La settimana delle nomine, verso la riconferma Alverà (Snam) e Gallo (Italgas)

Mercoledì 6 marzo il consiglio della Cdp ufficializzerà le liste di maggioranza. Marco Alverà, resterà in Snam (verso la presidenza Luca Dal Fabbro) e Paolo Gallo in Italgas (con Alberto Dell’Acqua nuovo presidente). In tutto sono una trentina le poltrone da rinnovare. Bono dovrebbe restare ad. Partite ancora aperte su Sace e Ansaldo energia

Andranno rinnovate una trentina di poltrone tra vertici e consiglieri arrivati in scadenza nel mondo delle partecipate della Cassa depositi e prestiti. Si inizierà da Snam, Italgas e Fincantieri, in portafoglio alla Cdp attraverso Fintecna. Mercoledì 6 marzo il board della Cdp ufficializzerà le liste di maggioranza. Vanno verso la riconferma Marco Alverà, amministratore delegato di Snam e Paolo Gallo al vertice operativo di Italgas. Si prospetta invece il cambio della guardia alla presidenza delle due società di infrastrutture per il trasporto del gas. In Italgas dovrebbe arrivare nel ruolo di presidente Alberto Dell’Acqua, professore di finanza della Bocconi che sarebbe gradito alla Lega. Mentre alla presidenza di Snam dovrebbe essere indicato Luca Dal Fabbro, che è anche consigliere di Terna e ben visto dai Cinquestelle. Prenderanno il posto, rispettivamente, di Lorenzo Bini Smaghi e di Carlo Malacarne. Sarebbe ormai questo il quadro, risultato dell’accordo trovato tra le due forze al governo, M5S e Lega.

Sace e Ansaldo

Non è ancora chiaro se nel consiglio della Cdp di mercoledì verranno prese decisioni anche in merito alle nomine in Sace, guidata dall’amministratore delegato Alessandro Decio, e in Ansaldo energia, timonata da Giuseppe Zampini, entrambi in scadenza. È possibile che ci sia meno urgenza poiché le due società, entrambe controllate dalla Cassa (Cdp ha il 100% di Sace e il 59,9% di Ansaldo Energia), non sono quotate e che quindi le nomine al vertice siano oggetto di un board successivo, Zampini era stato riconfermato lo scorso anno all’Ansaldo di Genova che vede soci al 40% anche i cinesi di Shanghai Electric: 72enne, potrebbe tornare a fare il presidente e lasciare il posto di ceo a un manager più giovane.

Le minoranze

Il passo successivo sarà la comunicazione da parte delle stesse società partecipate da Cdp delle liste di minoranza. Qualche incertezza in più c’è invece su Fincantieri. Il governo Lega-Cinquestelle avrebbero trovato un’intesa sulla riconferma dell’ad Giuseppe Bono e del presidente Giampiero Massolo. In cambio della conferma dei vertici, M5s chiede però spazio in Cda. Ancora aperta la possibilità della nomina di un direttore generale operativo, con capacità e competenze, da affiancare a Bono. Ma il ceo ha fatto da tempo intendere di non gradire un affiancamento al vertice.

Primo passo

A fine febbraio era già stato fatto un primo passo sulla tornata di nomine. Il cda di Cdp aveva dato il via libera al nuovo tandem alla guida di Cdp Reti, il veicolo societario al quale fanno capo il 29,8% di Terna, il 30,3% di Snam e il 26,04% di Italgas.

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